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concentrati per bevande gasate

concentrati per bevande gasate

In quest’ultimo anno i negozi e supermercati che forniscono piccoli elettrodomestici si sono riempiti delle caraffe che purificano l’acqua. Di certo vengono proposte per farci risparmiare del soldi, del tempo e per l’ambiente, perché acquistando queste carrafe  eliminiamo l’acquisto delle bottiglie di plastica, ma bisogna lo stesso comprare la ricarica delle pastiglie per purificare l’acqua. Pastiglie che purtroppo tolgono dall’acqua anche le sali minerali di cui ha bisogno il nostro corpo. Per chi invece piace l’acqua gasata ci sono disponibili anche i gasatori, ma non poteva rimanere scoperta la fascia dei compratori che al posto dell’acqua preferiscono le bibite gasate e ora propongo anche soluzioni concentrate per fare le bevande gasate in casa, ma attenzione ho girato queste piccole bottigliette per vedere cosa contenessero e ho trovato due ingredienti nocivi per la salute: aspartame e acesulfame k. Gli stessi ingredienti che troviamo su molte bibite e cibi ipocalorici. La gassosa se proprio si vuole bere, meglio prendere quella senza coloranti, senza conservanti e senza questi due cattivi ingredienti. E se proprio vogliamo stare attenti alla dieta dei nostri piccoli non c’è niente migliore che un bicchiere d’acqua o un succo di frutta. Siamo noi adulti responsabili delle loro abitudini alimentarie e della loro salute. Io la gassosa l’ho iniziata a bere già abbastanza grandina e dieci anni fa nei supemercati italiani si trovavano pochissimi marchi e sapori. Vale dire che a tavola si mangiava con l’acqua o con del vino e così dovrebbe tornare ad essere. Un genitore pur vedere mangiare il figlio se fa capricci le riempi il bicchiere di coca ecc, e a volte alcuni per non sentirsi in colpa che il bimbo sia in sovrappeso compra quelle bibite gassate ipocaloriche. Purtroppo senza essere  consapevole del doppio danno che le stanno facendo alla salute del piccolo. Se non stiamo attenti ci troveremo davanti una società più malata, una società con probabilità di vita inferiore alla nostra. E’ ora di riaggire, di non abboccare come pesci e comprare per curiosità tutto quello che ci propone il mercato. Apriamo gli occhi e difendiamoci con la nostra unica arma: leggere le etichette e non comprare cibi pieni di nomi strani con combinazioni di lettere e numeri che non capiamo.

Se vogliamo preservare l’ambiente meglio l’acqua del rubinetto!.

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