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Cosmesi bimbi

Cosmesi bimbi

Oggi va di moda la parola “bio” e purtroppo nascono gli eco-furbi. Se un cosmetico dice che contiene Aloe o camomilla biologica non vuol dire che tutto il prodotto lo sia. E’ molto importante non lasciarsi ingannare da prodotti che vogliono spacciarsi per “naturali” o meno “cattivi” perché mettono in parole grosse i “senza”. Verificate per primo se il prodotto è certificato da alcun ente quali Icea, Aiab,Ccpb, Socert, Bioagricert, ecc. Poi imparate a leggere le etichette controllando se ci sono ingredienti cattivi  e non desiderati (consultate  www.biodizionario.it). Un esempio facile di come fare le scelte ed stare attenti Ve lo riporto qui di seguito. Sono alla ricerca di uno shampoo per la mia piccolina e nelle erboristerie non ho trovato ancora uno buono, solo i soliti bagno-shampoo. Ho guardato nei supermercati perché alcune linee le stanno già distribuendo a prezzi buoni (vedi Esselunga) però l’unico shampoo che mi sembrava non molto convenzionale era quello che ho fotografato. Riporta “Senza paraffina”, “Senza coloranti” e si presenta in confezione di colore verde che richiama la natura, ma vediamo nell’etichetta cosa ha: individuati i PEG, EDTA e il poliquaternium 10 ( Nel database di EWG , sviluppato negli Stati Uniti, viene segnalato con bollino giallo. Cioè moderatamente pericoloso ).

Inci shampoo bimbi

Immaginatevi questo shampoo anche con gli ingredienti che dicono che non ha!. Una bomba di chimici nocivi per i nostri amati bimbi!. Ovviamente l’ho lasciato sugli scaffali. Cosa non va negli ingredienti che ho citato oltre i petrolati ( paraffina,vaselina,mineral oil) e siliconi (sintetici non biodegradabili che possono disidratare la pelle)?. Ecco la risposta:
-I PEG: sono derivati petroliferi con cui si strutturano la maggior parte dei tensioattivi, da cui può scaturire una molecola pericolosa: il Diossano, considerato cancerogeno e purtroppo presente nei shampoo per bambini. Quindi alla larga i PEG e PPG.
-EDTA: sostanza che rimuove i metalli attraverso la chelazione dai liquidi o tessuti con i quali vengono a contatto, rendendoli disponibili ad essere disciolti nelle acque con conseguenze gravi sulla fauna marina.
Motivi validissimi per lasciare tutte quelle schifezze sugli scaffali. Andrà avanti la mia ricerca dello shampoo, ma ritenevo opportuno condividere con Voi le confusioni che possono creare nei consumatori alcune strategie di marketing “pro- natura”. Mamme leggete!

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