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Living

What can be done to become green, tips about becoming green

pane-brioches

pane-brioches basso calorie

Seguendo la filosofia del fai da te per ridurre i rifiuti e risparmiare  soldi mi sono data da fare per autoprodurre il mio pane per la colazione. E’ basso in calorie perché al posto dello zucchero ha la stelvia e sono stati sostituiti il latte e il burro con latte di soia e margherina vegetale. Ho potuto fare abbastanza pane per due settimane. Per conservarlo bene una parte l’ho surgelata e ho scongelato le fette necessarie ogni mattina nel microonde ( 30 sec nella modalità per scongelare e 70 sec a 300 gradi). Non perché l’abbia fatto io, ma mi é venuto troppo buono!. Non ho sentito che abbia perso sapore nella settimana che ho dovuto scongelarlo, anzi è una bontà mangiarlo tiepidino. Di seguito gli ingredienti e la ricetta su come fare il pane brioches in casa. Continua a leggere

Risparmio tempo in cucina

Risparmio tempo in cucina

Con l’aiuto di un robot da cucina ho imparato ad ottimizzare il tempo che mi occorreva per fare dei piatti unici ricchi in verdure. Appena fatta la spesa lavo e taglio le verdure che poi surgelo in diversi contenitori in base alla ricetta in forma diverse e porzioni desiderate. Così facendo in pochi minuti posso preparare sughi, pasta e risotti belli colorati perché occorre solo aggiungere le verdure desiderate surgelate durante la cottura. In meno di 5 minuti posso riempire vari contenitori con le verdure mischiate ed averle surgelate per 15 giorni. Non solo risparmio tempo, ma anche energia (non accendo lo robot spesso)  e non produco spazzatura derivata dai sacchetti o cartoni dalle confezioni surgelate. Continua a leggere

Healthy child

Healthy child

Questo video è un chiamato per tutti i genitori e futuri genitori. Perché solo noi possiamo fare scelte consapevoli per il bene di nostri figli. Qui non si tratta di “ecologia” ne di trattare di convincere qualcuno di unirsi alla filosofia di  vita “downshifting”. Molte persone che  mi sentono parlare utilizzando queste due parole  mi guardano come se fosse “pazza” o “tirchia”. Si tratta di fermarci un po’ a pensare che la corsa, la voglia di “semplicità” sta rovinando la vita dei nostri piccoli senza accorgercene. Purtroppo il video è Inglese, ma sotto vi lascio la traduzione: Continua a leggere

Cosmesi bimbi

Cosmesi bimbi

Oggi va di moda la parola “bio” e purtroppo nascono gli eco-furbi. Se un cosmetico dice che contiene Aloe o camomilla biologica non vuol dire che tutto il prodotto lo sia. E’ molto importante non lasciarsi ingannare da prodotti che vogliono spacciarsi per “naturali” o meno “cattivi” perché mettono in parole grosse i “senza”. Verificate per primo se il prodotto è certificato da alcun ente quali Icea, Aiab,Ccpb, Socert, Bioagricert, ecc. Poi imparate a leggere le etichette controllando se ci sono ingredienti cattivi  e non desiderati (consultate  www.biodizionario.it). Un esempio facile di come fare le scelte ed stare attenti Ve lo riporto qui di seguito. Sono alla ricerca di uno shampoo per la mia piccolina e nelle erboristerie non ho trovato ancora uno buono, solo i soliti bagno-shampoo. Ho guardato nei supermercati perché alcune linee le stanno già distribuendo a prezzi buoni (vedi Esselunga) però l’unico shampoo che mi sembrava non molto convenzionale era quello che ho fotografato. Riporta “Senza paraffina”, “Senza coloranti” e si presenta in confezione di colore verde che richiama la natura, ma vediamo nell’etichetta cosa ha: Continua a leggere

Anche il frigo va in ferie!Per me le vacanze non hanno il solo significato di” fare valigie e staccare la spina”, ma una pausa prima per rinnovare e riorganizzare. Settimane prima di partire cerco di organizzarmi con un decluttering (mi libero di alcune cose che so che non mi sono più utili e che nell’arco di un anno non ho toccato e stanno lì a occupare uno spazio). Mancando due settimane per la partenza sto ancora più attenta alla spesa. Verdura e frutta l’acquisto proprio contata e iniziamo a consumare assolutamente tutto il cibo che c’è nel freezer e nel frigo (spezie surgelate, salse, ecc). Anche con la pasta non si scherza, se proprio ci sono avanzi di alcuni tipi  di pasta, faccio un mix stando attenta ai tempi di cottura per versarli in pentola. I bicchieri di latte  o di succo d’arancia rimangono contati per l’ultimo giorno (giorno della partenza).Così possiamo lasciare tutto staccato (corrente elettrica, acqua e gas) senza dover per forza buttare via del cibo. Frigo, freezer e parte della credenza rimangono vuoti nell’attesa di nostro ritorno. Lasciamo pochi alimenti essenziali di lunga conservazione per un rientro sereno senza dover andare di corsa al supermercato, come lo sono il latte e dei biscotti per colazione, pasta, barattolo di succo. Oggi a quasi due settimane dalla partenza il nostro freezer e frigo sono semi vuoti, quindi siamo a buon punto!.

E Voi prima di staccare la spina per le ferie staccate anche quella degli elettrodomestici?

Inquinamento - il nostro ciclo

Inquinamento - il nostro ciclo

Vi siete soffermati a pensare nel ciclo della nostra vita ed a quanti prodotti usa e getta ci circondano e ci vengono proposti ad ogni passaggio come indispensabili per facilitarci la vita ma che sono altamente inquinanti?. Al passo che andiamo finiremo catapultati di immondizia o ci vorranno sempre in modo urgente creazioni di inceneritori. Ora che la medicina e lo stile di vita ci permette vivere di più da una parte, dall’altra siamo egoisti e non pensiamo al mondo che lasceremo alle nuove generazioni. Se siamo donne, purtroppo inquiniamo ancora di più. L’esempio è semplicissimo: Siamo neonate e le nostre mamme per comodità, praticità ci avvolgono in pannolini usa e getta, bavagli usa e getta, telo per il cambio usa e getta, salviette usa e getta. Nell’adolescenza riprendiamo con gli assorbenti usa e getta e tamponi per circa 30/35 anni e con questi anche i proteggi-slip. Ci trucchiamo e rincorriamo al cotone ed alle salviette . Arriva la menopausa e pensiamo di liberarcene ma purtroppo e a volte con questa iniziano piccoli problemini d’incontinenza… Continua a leggere

giochi all'aperto

giochi all'aperto

Questo pomeriggio, un tipico pomeriggio afoso si é trasformato nel parco in due gradevoli ore di divertimento per me, mia figlia e molte altre bambine. Ho pensato in creare delle barchette con delle vaschette di polistirolo e delle confezioni di plastica per le uova. Avevano delle bandierine fatte con un bastoncino di legno per spiedini e carta. Le abbiamo dipinte un po’ e asciugate col phone. Una volta finite abbiamo scelto le mini figurine che avrebbero fatto il giro in barca. Arrivate al parco ci siamo recate alla zona dove c’è una piccola fontanella ad altezza terra piena di sassolini con dei sassi grossi in torno dove ci si può sedere. Questa zona è molto rilassante e sempre all’ombra per via di tutti gli alberi attorno, ma la fontana diciamo la verità è un po’ la fontana dei cani e piccioni e solo vengono usate alcune panchine pulite  e purtroppo anche se una zona molto fresca sono poche le volte che si vedono bambini giocare vicino. Appena tirate fuori le barchette è nata la curiosità in altre bimbe più grandicelle che sono rimaste affascinate dal semplice gioco. Continua a leggere

Libreria cabina - John Locke

Libreria cabina telefonica

Ormai con i cellulari, tablet e smartphone le cabine telefoniche pubbliche sembrano non avere più senso e quelle poche che ci sono sono usate in modo utile come per riparo per la pioggia se nelle vicinanze c’é alcuna fermata dell’autobus senza panchina e tetto oppure purtroppo sono vittima di vandalismo. Il telefono pubblico a volte più servire, non é detto che tutti gli abitanti di una città debbano avere un telefono fisso in casa o un cellulare di vecchia generazione col credito sempre disponibile ma siamo sempre in meno le persone che si recano ad una cabina telefonica( tranne una signora anziana nel mio paesino che alla stessa ora pomeridiana telefona qualcuno…e parla sempre del tempo. Mi domando se veramente dall’altra parte ci sia qualcuno ad ascoltarla). Tornando al tema delle cabine si potrebbe dare un doppio utilizzo a quelle esistenti e un modo molto carino e farle diventare delle librerie free alla mano di tutti, como lo propone John Locke a New York. Con degli scaffali disegnati apposta e facili d’appendere le cabine prendono colore, si rendono utili e diventano uno spazio per condividere e riciclare i libri. Continua a leggere

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